In tema di esecuzione forzata, l’erronea pronuncia di condanna resa nei confronti di una società estinta integra un vizio deducibile con l’impugnazione della sentenza, ai sensi degli artt. 324 e 337 c.p.c. e non con l’opposizione ex art. 615 c.p.c.. Cassazione civile, sez. III, 29 luglio 2025, n. 21840.
