La contemporanea pendenza del giudizio di opposizione allo stato passivo e del giudizio ordinario di accertamento della validità del rapporto sostanziale da cui origina il credito da ammettere al passivo non giustifica né l’ammissione del credito con riserva, che è consentita solo nei casi tassativamente previsti dalla legge, né la sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. del giudizio endoconcorsuale in attesa di quello ordinario, essendo anzi quest’ultimo improcedibile quanto all’accertamento del credito verso la massa, posta la specialità e l’esclusività del procedimento previsto dagli artt. 93 e ss. l. fall. Cassazione civile, sez. I, 4 ottobre 2025, n. 26733.