Con riguardo alla comunione “pro indiviso”…

Con riguardo alla comunione “pro indiviso”, l’alienazione che il comproprietario faccia del suo diritto determina l’ingresso dell’acquirente nella comunione soltanto nel caso in cui l’alienazione riguardi la quota o una frazione di questa, con la conseguenza che, in tale caso, l’acquirente, quale successore a titolo particolare dell’alienante, è legittimato a domandare lo scioglimento della comunione..

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La revoca della rinuncia all’eredità, di cui all’art. 525 c.c…

La revoca della rinuncia all’eredità, di cui all’art. 525 c.c., non costituisce, anche sotto il profilo formale, un atto o negozio giuridico autonomo, bensì l’effetto della sopravvenuta accettazione dell’eredità medesima da parte del rinunciante, il cui verificarsi, pertanto, va dedotto dal mero riscontro della validità ed operatività di tale successiva accettazione, sia essa espressa o..

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In tema di condominio, l’amministratore incaricato dell’attività straordinaria inerente al conferimento di un appalto

In tema di condominio, l’amministratore incaricato dell’attività straordinaria inerente al conferimento di un appalto per la manutenzione del fabbricato non è esonerato dall’obbligo di sorveglianza dell’impresa appaltatrice e del direttore dei lavori, spettandogli, quale rappresentante del committente condominio e tenuto conto degli specifici poteri conferitigli dall’assemblea, il compito di controllare lo svolgimento dei lavori, di..

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In tema di condominio negli edifici

In tema di condominio negli edifici, non ha ad oggetto un’innovazione e non richiede, pertanto, l’approvazione con un numero di voti che rappresenti i due terzi del valore dell’edificio, la deliberazione assembleare con cui è disposta l’apposizione dei cancelli all’ingresso dell’area condominiale, per disciplinare il transito pedonale e veicolare impedendo l’ingresso indiscriminato di estranei, poiché..

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L’avvocato che si difende personalmente ai sensi dell’art. 86 c.p.c. conserva il diritto alla liquidazione delle spese di lite

L’avvocato che si difende personalmente ai sensi dell’art. 86 c.p.c. conserva il diritto alla liquidazione delle spese di lite; la circostanza della difesa personale non giustifica la compensazione, consentita – alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 92, comma 2, c.p.c. dal d.l. n. 132 del 2014 e della sentenza della Corte costituzionale n. 77 del..

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La relazione conclusiva dell’accertamento tecnico preventivo ante causam

La relazione conclusiva dell’accertamento tecnico preventivo ante causam, se ritualmente acquisita al successivo giudizio di cognizione, è utilizzabile nei confronti di tutte le parti del giudizio di merito, ancorchè non abbiano partecipato all’a.t.p., quale elemento probatorio soggetto al contraddittorio e liberamente apprezzabile dal giudice, nel raffronto con le altre risultanze istruttorie. (Nella specie, la S.C…

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In tema di esecuzione forzata

In tema di esecuzione forzata, l’erronea pronuncia di condanna resa nei confronti di una società estinta integra un vizio deducibile con l’impugnazione della sentenza, ai sensi degli artt. 324 e 337 c.p.c. e non con l’opposizione ex art. 615 c.p.c.. Cassazione civile, sez. III, 29 luglio 2025, n. 21840.

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